La Scuola di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata Libera “Marcello Foscato” saluta con profonda commozione Giorgio Zanet, socio e istruttore del Club alpino Italiano di Spilimbergo, che per decenni è stato una presenza instancabile e un punto di riferimento per istruttori e allievi.
Giorgio era un entusiasta, uno di quelli che fanno le cose fino in fondo: con passione, energia e una voglia contagiosa di esserci. È impossibile immaginarlo senza gli sci, senza la bici o senza le scarpette da arrampicata; ma soprattutto è difficile pensarlo lontano dalle persone: dagli allievi, dagli amici, dalla vita sezionale.






Come istruttore era esigente e severo quando serviva, ma sempre mosso da un’idea limpida: credere nelle persone e spingerle a dare qualcosa di più, a provarci, a crescere. Fra i fondatori della Scuola nel 1981, ne ha accompagnato l’evoluzione con spirito innovatore, fino a ricoprirne anche la direzione, mettendo tempo, competenze e cuore al servizio del volontariato e della formazione.
Aveva un’attenzione speciale per i più piccoli: ogni volta che c’era la possibilità di allestire una paretina per far arrampicare i bambini, Giorgio era in prima fila a organizzare, coinvolgere, fare squadra. A fine giornata erano tutti stanchi, bambini e istruttori, ma felici: e questo, per lui, era il segno che ne valeva la pena.





Un’amica lo ricorda con un biglietto rimasto appeso in cucina: “Le regole fanno bene, ma ogni tanto bisogna trasgredirle.” È una frase che racconta bene Giorgio: diretto, spesso provocatorio, ma capace di guardare avanti e di tenere acceso l’entusiasmo. E poi c’erano le sue espressioni tipiche: in parete arrivava il suo richiamo “Fai bene!”, spesso seguito da un ironico e affettuoso “Developpati!”; sugli sci non c’era tempo da perdere e, se ci vedeva indugiare, ci spronava con il suo “Siete bravi, ma lenti.” Parole asciutte, a volte spiazzanti, ma sempre piene di energia: il modo tutto suo di tirar fuori il meglio dagli altri, con quell’urgenza positiva di vivere e fare le cose davvero.
Continueremo a sciare e scalare le nostre montagne portandoti con noi.
Mandi Giorgio.